venerdì 3 luglio 2020

Anna Settevendemmie


DIALOGO CON PETER HANDKE


Nel suo Canto alla durata si legge:
“No, quel giorno provando tutto questo capivo
che al miracolo mancava la durata.
Ero riuscito sì a fermare l’attimo,
ma nemmeno così
avevo qualche diritto su di lui…”.
Caro Handke,
se è vero che al miracolo
manca la durata ciò che non
gli manca è il miracolo del ritorno.
Nelle sue parole leggo il senso
della vita occidentale
con un inizio un centro ed una fine
quando invece tutto
si trasforma ed evolvendo
muta e se è vero che l’attimo non
dura, il miracolo ritorna, come
l’attimo che lo cattura.
Ci protegge il canto al ritorno.
Ci proteggono fugacità ed impermanenza
se anche la notte più buia
trova pace
nella sua stessa fine.


da La casa senza pareti, raccolta inedita