venerdì 22 ottobre 2021

John Berryman

 

CANTI ONIRICI, 312

 

 

Sono venuto a Dublino per fare i conti con te,

Ombra maestosa, che lessi così bene

tanti anni fa,

ho appreso la tua lezione a dovere? ho letto tra

le frasi fino al reale? nel tuo cielo, il tuo inferno,

ho bene indagato?

 

T’ho poi scordato per anni, messo da parte,

l’ingratitudine è un male necessario

per rinnovar le cose:

ho portato la famiglia per cavarmi d’impaccio,

ho portato il mio fiacco rimorso e il mio omaggio,

solo un libro o due

 

ho portato, incluse alla fine le tue ultime

strane poesie composte sotto lo spettro della morte

Le tue alte figure volteggiano

ancora nella mente e tutto il tuo passato

colma il mio orto recinto d’un alito mielato

in cui, festuca, mi aggiro.

 

Traduzione di Sergio Perosa

 

Da Canti onirici e altre poesie, Einaudi 1978