venerdì 29 luglio 2022

Alessandro Ricci

 QUA E' MEGLIO 


Qua è meglio datare mattina, pomeriggio,

sera eccetera,

perché l'impressione è che non manchi molto.


da L'arpa romana, Il Labirinto, 2007

mercoledì 27 luglio 2022

Alessandro Ricci

 COME E' CALMA QUESTA MISURA 


Come è calma questa misura alla fine.

Eguale a se stesso il pensiero

pochissimo muta,

oggi estate, domani autunno,

il sonno e la veglia,

quasi intatta al bivio

la speranza senza miracoli.


Maschera appena il senso di vuoto

la donna compita della casa di fronte,

vista nel suo, dubitosa o soddisfatta,

e questo ritorno generale dalla domenica,

incerto fra la natura e la noia.


da L'arpa romana, Il Labirinto, 2007 


lunedì 25 luglio 2022

Paul Verlaine

 DONNA CON GATTA


Che meraviglia vederla giocare

con la sua gatta: quella mano bianca

e la bianca zampetta azzuffarsi

per scherzo nell'ombra della sera.

Lei che, scellerata, nei mezzi guanti

di filo nero teneva nascoste,

chiare affilate come un rasoio,

le alabastrine unghie micidiali.

E l'altra pure, uno zuccherino,

rinfoderava l'artiglio tagliente,

senza che il diavolo perdesse niente...

E nel salottino dove tintinnava

sonora la sua aerea risata,

quattro punte di fosforo splendevano.


Traduzione di Gianfranco Palmery


da Gattesca, Il Labirinto, 2007

venerdì 22 luglio 2022

Gianfranco Palmery

 I SOGNI DEI GATTI


Dove vanno i sogni dei gatti, dove

evaporano? Alle porte di quale

felice paradiso felino si affollano

a volo portando i loro volubili

desideri? Da quei gracili crani

si levano in volute invisibili come

dalla sua lampada il genio che in lieve

evanescente flutto fumoso si agita

nell'aria - oh i gatti sono davvero

calde lucerne di carne dove abita

uno spirito possente e serpentino

che solo il sonno libera e librandosi

sui loro corpi anellati nelle mutevoli

forme del sogno ha il suo solo destino


(31.VIII.89)


da Gattesca, Il Labirinto, 2007

mercoledì 20 luglio 2022

Sauro Albisani

 LA GATTA MIAGOLA FORSE MI DICE


La gatta miagola forse mi dice

cosa le manca che cosa l'affligge


eppure ho scaldato le ho messo vicino

all'uscio il suo prediletto cuscino


Sentila come incomincia a dolersi

si alza e così neanche questi due versi


che scrivo per lei mi lascia finire

graffia la porta vuole proprio uscire


Uno spiraglio le ho fatto e felice

evade nel freddo la piccola lince


mentre precipita giù la burrasca

al favoloso improvviso piovasco


da Gattesca, Il Labirinto, 2007

lunedì 18 luglio 2022

Alessandro Contadini

 NON C'HA OCCHI 'STA GATTA MIA


non c'ha occhi 'sta gatta mia

che me l'accarezza tutta e

tutta se smania, povera fija...


griggetta come er fumo,

tutta accondiscendente

co' me che so' fumo e gnente


de botto m'aritrovo n' faccino

tra 'ste mano secche,

je schiocco un bacio ar volo

lì... tra le recchie


lei me guarda co' l'occhi sua

buji e zozzi de muco

s'arza, se stiracchia e


me mostra er buco.


da Gattesca, Il Labirinto 2007

venerdì 15 luglio 2022

Enrico Fracassi

 CONGEDO


Sottoterra non vive spirito o senso:

le ceneri peregrinano, poi si confondono.

Atomi elevano le montagne, monumenti,

che illuminano lampade, senza ricordo accese.


Dolce per me sarebbe e per te profondare nella quiete,

sul tuo seno assaporo una più certa morte;

non più ascolteremmo, sparte membra nel suolo,

scendere di soppiatto, fra le viti, la sera.

Per noi, sulle montagne, ora s'accenderebbero

quelle immobili lampade sepolcrali.


da Senza figure, Il Labirinto, 2006

mercoledì 13 luglio 2022

Tristan Corbière

 PORTE E FINESTRE


Non senti? - Sangue e chitarra! -

Rispondi!... a dannarmi vado forte.

Nessuna, barbara, mi ha messo alla sbarra,

lasciato così a lungo urlare in morte!


Né fare un purgatorio come questo!...

Tu non vedi né senti i miei passi,

il tuo occhio è chiuso, è buio pesto:

dammi un segno: - Lascerò che passi.


All'inferno ho lastricato la tua via.

C'è gran subbuglio tra i dannati...

Sconosciuta e proprio senza garanzia!

Se non ci sei... tienici informati!


Alcadi da dannare non ne ho più,

non faccio che dannare me stesso,

sciorinando serenate da ossesso...

- Da dannare rimani solo tu!


Trduzione di Gianfranco Palmery


Da Quel rospo sono io, Il Labirinto, 2006

lunedì 11 luglio 2022

Catullo

 DICEVI 'N TEMPO


Dicevi 'n tempo de volé solo Catullo,

Lesbia, più che de fattela co Giove,

e m'eri cara nun tanto da amante

ma come 'n padre ha care fije e generi.

Mo so chi sei e si brucio anche più forte

pe me vali de meno, guasi gnente.

Come pò esse? dichi: è che a 'st'offesa

chi ama ama de più, ma er bene scenne.


Traduzione in romanesco di Ottavio Sforza

Da Vivemo, Lesbia mia, famo l'amore, Il Labirinto, 2008



venerdì 8 luglio 2022

Marziale

 LESBIA, TU TI DIVERTI A PORTE APERTE


Lesbia, tu ti diverti a porte aperte

e non nascondi gli amori rubati;

t'attizza più il guardone dell'amante,

non ti piace giocare di nascosto.

La meretrice adopra tende e chiavi

coi ficcanaso; rare le fessure

anche in un lupanare del Summemmio.

Imita Chione e Iade nel pudore:

l'urna stessa nasconde la puttana.

Ti sembra tropporigido il divieto?

Lesbia, ti dico di non farti sfottere,

non di non farti fottere.


Traduzione di Sauro Albisani


Da Roma liberatutti, Il Labirinto, 2010

mercoledì 6 luglio 2022

Michele Colafato

 


Veleggiano i cipressi

sopra il monte alte

onde bellezza intelligenza

non tesa al controllo

e nel danzare del cielo

apri la mano

Una nobile urgenza

svuota la sera


da Tieni aperto, Il Labirinto, 2012

lunedì 4 luglio 2022

Gabriella Pace

 UN SASSO PER CUSCINO


- Un sasso per cuscino -

ripetevi

- Per tutti gli anni

della mia giobinezza -

il cielo stellato

di Grecia e d'Albania

nei tuoi giorni migliori

e una tenda per casa

in eterno trasloco.

Come coperta

l'affetto dei compagni

e una voragine aperta

nel petto e nello stomaco.

Ammalato di fame

e di attesa

contavi i passi

che mancavano

a casa.

Passavano la sera

due ragazze

con loro, sempre,

una gallina bianca.

Nel silenzio finalmente ridevi

per gli appuntamenti mancati.


da Ritorno, Il Labirinto, 2022

venerdì 1 luglio 2022

Francesco Dalessandro

 SCISSURA

 

da colei cui piace guardare

 

 

 

In sé inizia e cresce e lontano

finirà in avvenire ferendo

con un taglio il resto del dopo,

incide il prima che sanguina

 

e il dopo che si dissangua

prima è il suo tempo e dopo

la fine che attende chi ama

e lotta al buio con l’angelo  

 

«Sesso del tempo è quel taglio

fra prima e dopo scissura

dove l’onda lenta incalzante

si gonfia e percuote la vita

 

che sporca e dolce di bianco

in deliquio s’apre e l’inghiotte

nel vuoto voglioso per farsi

in eterno suo trono sua tomba»


(inedita)