Visualizzazione post con etichetta Antonio Machado. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonio Machado. Mostra tutti i post

mercoledì 6 marzo 2019

Antonio Machado


E TI POTRAI CONOSCERE

E ti potrai conoscere, riandando
l’oscura tela di quanto sognasti,
in questo giorno triste che cammini
ormai con gli occhi aperti.

Di tutta la memoria, quel che vale
è solo il dono di evocare i sogni.

Traduzione di Francesco Tentori Montalto

da Solitudini, Crocetti editore, 1989

venerdì 1 giugno 2018

Antonio Machado

E IN UNA TRISTE NOTTE M'INCALZAVA

E in una triste notte m'incalzava
il terribile sprone dei miei passi...
Sentirsi camminare sulla terra
è cosa che spavento reca al cuore.
Gli è che la terra è morta... È nella luna
l'anima della terra,
e nelle chiare stelle.

Traduzione di Oreste Macrì

da Poesie scelte, Oscar Mondadori, 1987

mercoledì 16 febbraio 2011

Antonio Machado

OH DIMMI, NOTTE AMICA, A LUNGO AMATA


Oh dimmi, notte amica, a lungo amata
tu che mi porti la scena dei sogni
sempre deserta, abbandonata, solo
viva del mio fantasma,
povera ombra triste
sotto il sole di fuoco, in lande aride,
o che sente l’amaro
nella voce d’ogni mistero, dimmi
se lo sai, tu che ho amata a lungo, dimmi
se sono mie le lagrime che verso!
Mi rispose la notte:
Tu non mi hai mai svelato il tuo segreto.
E io non ho saputo
mai se eri tu il fantasma del tuo sogno
né se veniva da te la sua voce
o era quella d’un istrione grottesco.

Dissi alla notte: Amata mentitrice,
conosci il mio segreto;
sai la profonda grotta
dove il mio sogno dà forma al suo vetro
e sai che le mie lagrime son mie,
come conosci il mio vecchio dolore.

Oh no, disse la notte, amato, io
ignoro il tuo segreto,
se anche ho visto vagare quel che dici
desolato fantasma, nel tuo sogno.
Io mi chino sulle anime che piangono,
ne odo la preghiera
profonda, umile e sola,
quella che tu hai chiamata salmo vero;
ma sotto le alte crociere dell’anima
non so se il pianto sia una voce o un’eco.
Per udire il lamento del tuo labbro
t’ho cercato nel sogno
e t’ho visto vagare in un confuso
labirinto di specchi.

Da Solitudini, a cura di Francesco Tentori Montalto, Crocetti Editore,1989