Visualizzazione post con etichetta Cristina Sparagana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cristina Sparagana. Mostra tutti i post

venerdì 2 agosto 2024

Cristina Sparagana

 OH, TU, LA NON PIU' GRIGIA DELLE SEDIE


Oh, tu, la non più grigia delle sedie,

dal consorte malato,

un grano di pulviscolo, lo iato,

e la rondine morta.

Tu,

la mummia di segale,

risorta

per pascerti nel fieno,

riposare

il viso e la moneta,

anche tu, pare,

fosti sangue una volta,

rughe come gabbiani,

la tua avvolta

freschezza dei tuoi muti sedici anni

nuotavi tra i delfini,

coi malanni

nel tramonto del sole.

Fosti

vergine e tigre,

malincuore,

turbolenza dei giorni,

Migrasti su una lacrima

dagli orli

d’orifiamma e di sale.

Ma ora sarai con noi,

fra le lampare

della terra bagnata,

dimentica

di chi ti ha abbandonata

dopo un gioco d’amore.


da Cenere alla cenere, Il Labirinto, 2024

mercoledì 3 luglio 2024

Cristina Sparagana

 TULLIOLA ED IO


Tulliola ed io

stiamo aspettando Cesare.

Oh, chiaro litorale che da Formia

sbarra il passo a Gaeta.

Mare

come  una griglia così inquieta,

così bruna e lasciva.

La rosa sul cancello,

quella riva

alla fine dei morti.

Un do di passiflora,

chi, sui porti

curva l’animo e tace.

 

da Cenere alla Cenere, Edizioni Il Labirinto, 2024