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venerdì 21 marzo 2025

Gesualdo Bufalino

 BAGATTELLA ALL'ANTICA


Degli alberi e dei fiori

mi son scordato i nomi,

come un bambino vizioso

divento rosso per nulla.


Allora m'incammino

nel sonnambulo sole,

bevo una birra all'ombra

delle pergole brune.


Chi mi scava una tana

per salvarmi da me,

chi mi spiega la vita

e le sue risa strane?


da L'amaro miele, Einaudi, 1982

mercoledì 19 marzo 2025

Gesualdo Bufalino

 LA SOSTA



Con un gelato davanti
e la morte dentro la mente
seduto a un bar di Piazza Marina,
guardo due mosche amarsi sulla mia mano,
come colpi di batticuore
odo martelli battere sulle rotaie,
mi chiedo perché vivo,
che grido o che caduta m’aspetta dietro l’angolo,
rammento un altro sole rovente come questo
sulla mia testa rasa di soldato,
un’altra attesa, un’altra fuga, un’altra tana.
Ora pago, mi alzo, questo giorno è sbagliato,
questo e gli altri di prima, sono un uomo infelice.


Da L’amaro miele, Einaudi, 1982

venerdì 4 maggio 2012

Gesualdo Bufalino


LA SOSTA


Con un gelato davanti
e la morte dentro la mente
seduto a un bar di Piazza Marina,
guardo due mosche amarsi sulla mia mano,
come colpi di batticuore
odo martelli battere sulle rotaie,
mi chiedo perché vivo,
che grido o che caduta m’aspetta dietro l’angolo,
rammento un altro sole rovente come questo
sulla mia testa rasa di soldato,
un’altra attesa, un’altra fuga, un’altra tana.
Ora pago, mi alzo, questo giorno è sbagliato,
questo e gli altri di prima, sono un uomo infelice.


Da L’amaro miele, Einaudi, 1982