GRAFOLOGIA DI UN ADDIO
Questo azzurro di luglio senza te
è attraversato da troppi neri rondoni
che hanno un colore di antenne
e il taglio, il guizzo della tua scrittura.
Si va dal "caro" alla firma
dal cielo alla terra
dalla prima all'ultima riga
dai tetti alle nuvole.
da L'ippopotamo, Einaudi 1989
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mercoledì 4 luglio 2018
mercoledì 16 maggio 2018
Luciano Erba
NEL BOSCO
e tu pensavi che come a un saggio orientale
ti bastasse stare addossato a gambe incrociate
alle radici sporgenti di un faggio
per allontanare il pensiero di lei
e diventare l'azzurro tra i rami
o magari formica corteccia filo d'erba
sono passati tre lenti fiocchi di nuvole
e sei ancora tu
ami, ma ami senza:
migliore esperienza?
da L'ippopotamo, Einaudi, 1989
e tu pensavi che come a un saggio orientale
ti bastasse stare addossato a gambe incrociate
alle radici sporgenti di un faggio
per allontanare il pensiero di lei
e diventare l'azzurro tra i rami
o magari formica corteccia filo d'erba
sono passati tre lenti fiocchi di nuvole
e sei ancora tu
ami, ma ami senza:
migliore esperienza?
da L'ippopotamo, Einaudi, 1989
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