Visualizzazione post con etichetta Maria Luisa Spaziani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maria Luisa Spaziani. Mostra tutti i post

lunedì 14 agosto 2023

Maria Luisa Spaziani

 TEVERE PRIMO AUTUNNO


Tevere delle mie vene, in te ondeggiano e vanno

nubi rivolte all'ovest, come le barche dei morti.

L'estate chiude gli occhi, l'esausta fanciulla,

qualche spiga superstite nel biondo dei capelli.


Il sole si rassegna, è un lottatore stanco,

dio che accosta i battenti del suo tempio deserto.

Entra in te stessa, dico. Vedrai che mari e cieli

e imperi della rosa offrono gli occhi chiusi.


(1992)


Via Lattea, n. 11, gennaio-giugno 1993


Negli anni Novanta del secolo scorso si pubblicava, a Catania, una piccola rivista letteraria, «Via Lattea», diretta da Benedetto Macaronio (direttore responsabile era Claudio Fassari). La redazione era composta da Luigi Amendola, Alberto Cappi, Salvatore Cataldo, Alessandra Giappi e Renato Pennisi.

Da «Via Lattea» ripropongo alcuni testi significativi.


venerdì 5 luglio 2013

Maria Luisa Spaziani

FOLLIA NON È SAPERE CHE DI TUTTI

Follia non è sapere che di tutti
quei trentamila giorni che viviamo
ne resteranno forse dieci o venti
ben vivi alla memoria. Ma è pensare
che per qualche disordine o disguido
o inframettenza di diavoli scaltri,
quei dieci o venti giorni a cui si affida
la nostra vera storia
non son quelli, ma altri.

Da Poesie, Oscar Mondadori, 1979