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mercoledì 8 gennaio 2025

Paolo Aita

 

Da WANG WEI

 

Dirsi addio dall’Alta Terrazza 

La palude è già in un’oscurità senza fine

Anche i liberi uccelli tornano a tarda sera

Tu invece vai come un viaggiatore senza sosta.

 

Da LI PO:

Scalinata di giada dove nasce la rosa bianca.

Fino a tarda notte ti trastulli con le tue calze di seta

Abbassi tuttavia la cortina di cristallo

E guardi in trasparenza la Luna d’autunno.

 

Da TU FU

 

Non amo così tanto i fiori da morirne

Temo anzi la morte dei fiori e la vecchiaia vicina

I rami spontaneamente sono carichi, poi ugualmente  decadono

I teneri petali sembrano a consulto, poi dolcemente si aprono.

 

Da Dove l’acqua riposa – Liriche cinesi del periodo T’ang     

lunedì 7 novembre 2016

Paolo Aita

QUEL SILENZIO

Nelle piccole notti del tatto
nei battiti,
mi formo.
Affolli questo buio
con un firmamento di parole:
il diario sei dei loro neri amori
e dei doni segreti del tuo corpo.
Così, elegante di storie
te sugge
questo sciame di dita.

da La stanza del poeta, antologia poetica, Quartiere Due Collettivo di Teatro, Cosenza 1998


Domani presso la Casa delle Letterature, piazza dell'Orologio, 3, Roma, si ricorda l'amico poeta e raffinato critico d'arte Paolo Aita prematuramente scomparso a soli 58 anni.