Visualizzazione post con etichetta Sergio Corazzini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sergio Corazzini. Mostra tutti i post

mercoledì 15 febbraio 2017

Sergio Corazzini

DOPO

Il passo degli umani
è simile a un cadere
di foglie... Oh! primavere
di giardini lontani!

Santità delle sere
che non hanno domani:
congiungiamo le mani
per le nostre preghiere.

Chiudi tutte le porte.
Noi veglieremo fino
all'alba originale,

fino che un immortale
stella segni il cammino,
novizii, oltre la Morte!

da Poesie edite e inedite, Einaudi, 1968

lunedì 14 febbraio 2011

Sergio Corazzini

LA MORTE DI TANTALO

Noi sedemmo sull’orlo
della fontana nella vigna d’oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.

Il nostro dolore non era dolore d’amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.

Ma quel giorno già vanìa
e la causa della nostra morte
non era stata rinvenuta.

E calò la sera su la vigna d’oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.

Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.
Bevemmo l’acqua d’oro,
e l’alba ci trovò seduti
sull’orlo della fontana
nella vigna non più d’oro.

O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l’acqua d’oro, come la luna.

E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando per sempre.


Da Poesie, Rizzoli BUR, 1999