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venerdì 14 agosto 2020

Czesław Miłosz


RICHIAMO ALL’ORDINE


Grideresti
Perché l’umanità è pazza.
Un altro passi, tu non è il caso.

Con quale sabbia
E fango e muco
Con quali ostinati fuscelli
Hai plasmato il tuo castello contro la prova del mare,
Già raggiunto dall’onda.

Quale caos
Ha ricevuto la misura, da qui a lì.
Quale abisso è stato visto e taciuto.
Quale paura di fronte a ciò che sei.

Appare
Ma non è questo.
Si chiama,
Rimane innominato.
Si compie,
Non è cominciato.

Lambisce il tuo castello
Il lugubre mare
Colore del vino,
Placa l’orgoglio.

Eppure sei riuscito
Quasi dal nulla.
Non è questione di ragione
Né di virtù.
Come dunque condanni
L’irragionevolezza degli altri.

Berkeley, 1969

Traduzione di Pietro Marchesani
da Poesie, Adelphi, 1983


mercoledì 5 agosto 2020

Czesław Miłosz


COSÌ POCO


Così poco ho detto.
Giorni brevi.

Giorni brevi,
Notti brevi,
Anni brevi.

Così poco ho detto,
Non ho fatto in tempo.

Il mio cuore si è stancato di
Entusiasmo,
Disperazione,
Ardore,
Speranza.

Le fauci del leviatano
Si sono richiuse su di me.

Nudo giacevo sulle rive
In isole disabitate.

Mi ha trascinato con sé nell’abisso
La bianca balena del mondo.

E ora non so
Cosa fosse vero.

Barkeley, 1969


Traduzione di Pietro Marchesani
da Poesie, Adelphi, 1983