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lunedì 14 settembre 2020

Edoardo Cacciatore

 

VERSI AUSILIARI

 

Chi gode ad avere già esclama oh fossimo

Per essere battito in piena andatura

A bordo avvinghiati ad un posto tra il prossimo

Staccati da terra e in un rombo che dura

Restiamo ad avere realtà ma non siamo

Per nulla la corsa che libra – possiede

Chi gode un dossié in effetti assai gramo

La pista a raccordo e scadenze ha per sede

L’Esterno da fermo già varia e si spiazza

Si è l’avuto trascorso il suo quando

In palpiti adatti è celere chiazza

Bagliore di stimoli ormai memorando

Chi ha e il possesso esige in eterno

S’accorge a piè giunti è in decollo l’Esterno.


da Contrappunto. Bimestrale di poesia e arte, Anno VIII, n. 6, novembre-dicembre 1984

venerdì 15 luglio 2011

Edoardo Cacciatore 



I passeri a marzo sono una sonagliera
In noi trova strada il più tenero incesto
Il mattino si adagia accanto alla sera
Il cui sesso scopre con innocente gesto.

da Il discorso a meraviglia, Einaudi, 1996

venerdì 25 febbraio 2011

Edoardo Cacciatore 

IL PASSATO REMOTO

Nutrita di sere d’estate
    Nulla infanzia hai di terrestre
Si affaccia il cielo e dà occhiate
    Mostro innocuo alle finestre
Sui pori la paura bruca
    Voci in istrada e le inghiotte
Finché a falange sulla nuca
    Striscia il suo soffio la notte.

da Il discorso a meraviglia, Einaudi, 1996