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lunedì 5 ottobre 2020

Eleftherìa Sapountzì

MEMORIA MIA DI SETA


Memoria mia di seta

così delicata

chi ha vinto questa guerra

di trincea

nei volti – non scritti – nei corpi

negli amori fuori dalla storia?

Chi deve ha già amato?


Traduzione di Viviana Sebastio

da In tempo di eterno presente

venerdì 3 aprile 2020

Eleftherìa Sapountzì


LE LACRIME NON PIANTE


Le lacrime non piante
diventano laghi bui
che dimorano sotto gli occhi.
Poi le ombre mangiano un po’ alla volta
tutte le altre strade del volto.
Arrivano alla bocca
unico ardito ingresso all’Ade
e si depositano come zolfo nei polmoni
finché mi affaccio al mondo
guscio di sé
senza che nessuno si accorga
di cambiamenti
di seppur minime alterazioni
circolo libera
solo fragile
solo il «non toccare» devo nascondere.

Traduzione di Viviana Sebastio

Da Σε χρόνο αιωνίως ενεστώτα (In un tempo di eterno presente) Ekdoseis Alexandreia, Atene 2003



Cari lettori, causa un trasloco che si protrae, sono privo di tutti i miei libri, i quali sono inscatolati e chiusi in un deposito, chissà dove. La loro assenza non mi consente di variare troppo la programmazione di questo blog, perciò avete letto più spesso del solito (e leggerete ancora) le mie poesie e quelle di amici che in qualche modo trovo salvate sul mio pc; oppure poesie tratte da libri di amici pubblicati da poco e letti in queste settimane.  


mercoledì 14 novembre 2018

Eleftherìa Sapountzì


COSÌ POSANDO SU DI TE

Così posando su di te
la pagina bianca.
La poesia si scrive da sola. L’odore di carta che brucia
riempie la stanza.
Così appena posata, si è scritta d’un fiato
la storia.
Di tutti gli amanti che esistono perché
non si sono mai incontrati,
delle morti tragiche e improvvise
dei nomi diventati melodie.
Così quando ho posato le ginocchia sulle tue ginocchia
coscia su coscia bocca su bocca
sono diventata eroina e tragica.
Mi addentro anch’io ormai nelle storie a due.

Traduzione di Viviana Sebastio

da In tempo di eterno presente, Alexandria Ekdoseis, Atene 2003