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lunedì 13 maggio 2019

Emanuele Franceschetti


ROMA IN UN'ORA QUALUNQUE

Roma in un’ora qualunque, poco cambia
se nell’antinferno delle stazioni,
nella risacca del quartiere Esquilino
oppure nel carnaio domenicale, a Porta Portese:
ovunque una creatura senza nome spalanca la mano,
e sembra pregarmi, quasi pietrificata,
di rompere quell’immobilità, di dargli fiato.
Non sa, lo sconosciuto, che l’idiota
- io che lo guardo, quasi inebetito -
si contorce in un’altra disperazione,
che non domanda l’essenziale,
ma pure punge l’anima, la sfibra.
Entrambi non sappiamo il dolore dell’altro.
Eppure riconosco a malapena ciò che manca:
il coraggio di sporgermi, di tendere la mano.

da La misura del canto, raccolta inedita


Questa sera, alle ore 19, per la rassegna ESQUILINO POESIA,
presso il Tatro della Scuola Di Donato, in via Bixio 83, Roma,
Emanuele Franceschetti ed io saremo presenti per una lettura di nostre poesie.




mercoledì 9 gennaio 2019

Emanuele Franceschetti

NON È COSA DA NULLA, LA SALVEZZA

Non è cosa da nulla, la salvezza.
Appena il calco che l’ombra muta lascia
sui marciapiedi e nelle sale d’attesa.
(Ora sarai tra la foschia e il mattino
a dar noia alle parole
a meritare altri ed altri esuberi silenziosi:
di qua c’è chi fiancheggia l’onda,
benedicendo il buono del mare,
chi teme la castità dei cortili,
chi arde sperando)
Rileggerti è scavare.
I bassi profondi, Genova,
il mondo e poco altro.

da Terre aperte, Italic, 2015

mercoledì 5 dicembre 2018

Emanuele Franceschetti


VORREI DIRTI L’IMBARAZZO

Vorrei dirti l’imbarazzo di una povertà
che non immaginavo.
Vincere l’omertà del nascondimento,
dimenticare il copione di sempre.
Non resta che aspettare il dormiveglia,
per ritornare agli odori perduti. Da lì
rieccoci al crepuscolo: c’era tempo, ancora,
per fingere il deserto inconsistente
dell’estate, godere a tutti i costi
senza sapere. Non credere alla morte
che in un’ora occasionale. Ora invece i morti li contiamo,
immaginiamo gli anni al loro doppio:
è muta la parola del cemento,
ogni creatura chiede un’attenzione nuova.
Ci rimane sulla pelle appena l’infinita
grazia di cercare.

da Terre aperte, italic, 2015