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mercoledì 22 luglio 2015

Lorenzo da Ponte

da LE NOZZE DI FIGARO

Atto Quarto, Scena Ottava
Recitativo e Aria di Figaro


Tutto è disposto: l’ora
dovrebbe esser vicina; io sento gente...
È dessa... non è alcun... buia è la notte...
ed io comincio ormai
a fare il scimunito
mestiero di marito...
Ingrata! Nel momento
della mia cerimonia...
ei godeva leggendo: e nel vederlo
io rideva di me senza saperlo.
Oh, Susanna! Susanna!
Quanta pena mi costi!
Con quell’ingenua faccia,
con quegli occhi innocenti...
chi creduto l’avria!...
Ah, che il fidarsi a donna è ognor follia!


Aprite un po’ quegli occhi
uomini incauti e sciocchi,
guardate queste femmine,
guardate cosa son.
Queste chiamate dèe
dagli ingannati sensi,
a cui tributa incensi
la debole ragion,
son streghe che incantano
per farci penar,
sirene che cantano
per farci affogar.
Civette che allettano
per trarci le piume,
comete che brillano
per toglierci il lume;
son rose spinose,
son volpi vezzose,
son orse benigne,
colombe maligne,
maestre d’inganni,
amiche d’affanni
che fingono, mentono,
amore non sentono,
non senton pietà.
Il resto no 'l dico,
già ognuno lo sa.

venerdì 3 luglio 2015

Lorenzo da Ponte

da LE NOZZE DI FIGARO

Atto Secondo, Scena Terza
Canzone di Cherubino

Voi che sapete
che cosa è amor,
donne, vedete
s’io l'ho nel cor.

Quello ch’io provo
vi ridirò;
è per me nuovo,
capir no ’l so.

Sento un affetto
pien di desir
ch’ora è diletto,
ch’ora è martir.

Gelo, e poi sento
l’alma avvampar,
e in un momento
torno a gelar.

Ricerco un bene
fuori di me,
non so chi ’l tiene,
non so cos’è.

Sospiro e gemo
senza voler,
palpito e tremo
senza saper,

non trovo pace
notte né dì:
ma pur mi piace
languir così.

Voi che sapete
che cosa è amor,
donne, vedete
s’io l’ho nel cor.

venerdì 12 giugno 2015

Lorenzo da Ponte

da DON GIOVANNI

Atto Primo, Scena Quattordicesima
Aria di Don Ottavio 

                                                                           a Dora

Dalla sua pace
la mia dipende,
quel che a lei piace
vita mi rende,
quel che le incresce
morte mi dà.

S’ella sospira,
sospiro anch'io;
è mia quell’ira,
quel pianto è mio;
e non ho bene,
s’ella non l’ha.

lunedì 16 marzo 2015

Lorenzo da Ponte

da LE NOZZE DI FIGARO

Atto Primo, Scena Quinta
Aria di Cherubino

Non so più cosa son, cosa faccio...
or di fuoco, ora sono di ghiaccio...
ogni donna cangiar di colore,
ogni donna mi fa palpitar.

Solo ai nomi d’amor, di diletto
mi si turba, mi s’altera il petto,
e a parlare mi sforza d’amore
un desio ch’io non posso spiegar!

Parlo d’amor vegliando,
parlo d’amor sognando:
all’acque, all’ombre, ai monti,
ai fiori, all’erbe, ai fonti,
all’eco, all’aria, ai venti
che il suon de’ vani accenti
portano via con sé...

E, se non ho chi m’oda...
parlo d’amor con me!