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lunedì 27 aprile 2020

Fernando Pessoa

  

AH, TUTTO È SIMBOLO E ANALOGIA


Ah, tutto è simbolo e analogia!
Il vento che passa, la notte che rinfresca
sono tutt’altro che la notte e il vento:
ombre di vita e di pensiero.

Tutto ciò che vediamo è qualcos’altro.
L’ampia marea, la marea ansiosa,
è l’eco di un’altra marea che sta
laddove è reale il mondo che esiste.

Tutto ciò che abbiamo è dimenticanza.
La notte fredda, il passare del vento
sono ombre di mani i cui gesti sono
l’illusione madre di questa illusione.

da Faust, Einaudi, 1988


Cari lettori, causa un trasloco che si protrae, sono privo di tutti i miei libri, i quali sono inscatolati e chiusi in un deposito, chissà dove. La loro assenza non mi consente di variare troppo la programmazione di questo blog, perciò avete letto più spesso del solito (e leggerete ancora) le mie poesie e quelle di amici che in qualche modo trovo salvate sul mio pc; oppure poesie tratte da libri di amici pubblicati da poco e letti in queste settimane; o, ancora, poesie tratte da qualche libro di fortuna, come oggi.

venerdì 7 giugno 2019

Fernando Pessoa


SONETTO XV

Come un cattivo adulatore disperato e tremante
Per la stridente sensazione di amare non riamato,
Con impaurita brama male comprende, confondendo
Il desiderio e quello che egli teme di provare
Col mio occhio interno osservo timoroso di osservare,
E anche incerto nell’osservare, il valore che
Questo verso possa avere vagheggiando i pensieri
Che il mio libro farà nascere nei cuori altrui.
Ma, così come colui che ama e, amando, spera,
Però, sperando, teme di aggiungere prova alla prova,
E nella sua mente va in cerca di possibili prove,
Rifiutando le vere, per timore della realtà,
     Io vivo quotidianamente i sogni di gloria
     Solo pensando quello che gli altri pensano di me.

Traduzione (dall'inglese) di Ugo Serani

da I trentacinque sonetti, Passigli