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mercoledì 17 gennaio 2018

Paolo Silenziario


COM’È DOLCE, AMICI, IL SORRISO

Com’è dolce, amici, il sorriso di Laide, come sono dolci
le sue lacrime, quando sgorgano dalle ciglia tremanti…
Ieri, con la testa appoggiata alla mia spalla,
piangeva, in silenzio. La baciai. Le lacrime scendevano
come da una fonte misteriosa sulle nostre labbra unite.
«Perché piangi?», le chiesi. «Ho paura che mi lasci:
vi scordate sempre, voi… vi scordate, voi, della promessa».

Traduzione di Milo De Angelis

Da L’amore, il vino, la morte – Epigrammi dall’Antologia palatina, Es, 2005


venerdì 17 novembre 2017

Paolo Silenziario

GETTIAMO, CARA, LE VESTI

Gettiamo, cara le vesti. Nudo, il mio corpo
si fonderà con il tuo corpo nudo. La stoffa
più lieve, tra noi, sarebbe un muro: nulla
resterà a separarci: le tue labbra sulle mie labbra,
il mio petto sul tuo. Ho detto già troppo. A vestire
la nostra opera venga adesso il silenzio.

Traduzione di Milo De Angelis

Da L’amore, il vino, la morte – Epigrammi dall’Antologia palatina, Es, 2005


mercoledì 18 giugno 2014

Paolo Silenziario

NON LOTTO PIÙ

Non lotto più: è spenta la vampa feroce, incandescente:
Venere mi avvolge di freddo, io muoio.
Strisciava per le carni, e ora per le ossa, il cervello
quest’amore triste, ansante, dovoratore.
Così nei sacrifici la fiamma consuma le vittime,
le manca l’alimento, si raggela.

Traduzione di Umberto Albini

da Bisanzio nella sua letteratura. A cura di Umberto Albini e Enrico V. Maltese, Garzanti 1984

lunedì 4 luglio 2011

Paolo Silenziario



«Addio», stavo per dirti. Ma trattengo la voce,
mi volto, ti rimango vicino: notte infernale,
per me, la lontananza, notte amarissima,
un vero oltretomba. La luce dell’alba,
è la tua luce. Ma essa è muta, mentre tu,
più dolce di un canto di sirene, mi porti in dono
la tua voce. E alla tua voce si aggrappa la mia
speranza di essere vivo.

Traduzione di Milo De Angelis
da L’amore, il vino, la morte – epigrammi dell’antologia palatina, ES, 2005