mercoledì 1 giugno 2022

Francesco Dalessandro

 ALLA FIGLIA

 

 

Ti stringo nella mente

più che se ti stringessi tra le braccia

nell’ennesima notte senza stelle

o fittissima notte

del tormento infinito destinato

al corpo che invecchia

come può,

arida notte come tutte dove

approdo ogni sera con un freddo

dolore cui appartengo

e apparterrò fino all’ultimo

respiro che nessuno

si chinerà a raccogliere, 

                                           agli dèi

cui non credo mi capita di chiedere

nel primo avvicinarmi

al sonno

che non lasci a

nessuno rimorsi in specie a te

se in me riascolto il suono

sottile della tua

fresca voce – 

quando per noi sognavo solitudini

ariose ruscellanti

soltanto del tuo riso

di fragile cristallo la sua scia

sognavo il sonno lieve

ultimo di me vecchio

al tuo sguardo sognavo luce

che fluisse dagli occhi innamorati,

e la pioggia leggera nel buio

inquieto di Roma

ma «ora non nasconderti

all’amore» il rimorso

diceva «che insapiente

è soltanto la pena della notte

buia dell’anima, per-

ciò va oltre» –

                           ed è allora

che nel ricordo

affiora il silenzio di quando

credevo che bambina

turbassi i versi e le infelici

sere seduta a quel piccolo tavolo

dove quieta fiorite

nuvole e calde primavere

disegnavi, invece ora

non posso che

fingerti vicina ma il dolore

mai spento dell’assenza

e del silenzio non

si placa nemmeno nel sonno

o nel pensarti

felice benché ignara

di me dei miei pensieri in questa

tenebra senza fuoco

dove solo la neve

protegge il poco bene

non dissipato mentre

volano questi versi

al tuo orecchio per dirti

come niente ormai argini la perdita

d’ogni giorno

e come presto non

basterà la memoria a preservare

i tuoi sorrisi

né il cuore a dirmi come

vivere sopportando la mancanza

di tutto che in un’altra

tristissima notte

mi fu strappato e le parole che

per troppa distanza hanno perduto

il suono

della tua voce e gli occhi

che facevano giorno

il chiaro sole del risveglio


da Corrispondenze, poemetto inedito

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