lunedì 28 dicembre 2020

Carl Sandburg

LA NEBBIA


Io sono la nebbia, l'impalpabile nebbia,

Dietro alle cose che cercate.

Le mie braccia sono lunghe,

Lunghe quanto la portata del tempo e dello spazio.


Qualcuno si sforza disperatamente, credendo,

Guardando di tanto in tanto il mio volto,

Cogliendo un'antica gloria vitale.


Ma nessuno mi oltrepassa,

Io li avviluppo e intrappolo tutti.

Io sono la causa della Sfinge,

La Sfinge muta, confusa e paziente.


Io c'ero al principio delle cose,

Io ci sarò alla fine.

    Io sono la nebbia primordiale

    E nessun uomo mi oltrepassa;

    Le mie lunghe braccia impalpabili

    Sbarrano la strada a tutti.


Traduzione di Franco Lonati


da Chicago Poems, Sedizioni, 2017

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