venerdì 26 luglio 2019

Gilberto Sacerdoti

HOPKINS E ADRIATICO

Leggo, ausculto, scruto
dentro lo scritto il rombo
compresso dal poeta
inglese, gesuita.

Lo scritto-scrigno scricchia,
sforzato. Erompe, esplode:
naufragio, sferza, spine,
incudini. In carole.

Traballante, tramortito
lo richiudo: azzurro muto,
dune lisce, sole mite,
mare piatto, qui da me.

Liscio, azzurro, fragile
Adriatico mio amabile,
non a tremare, gemere,
induce il sole, te.

Però, scrigno temibile,
sonetti angloterribili,
per turbini, per grandine
la chiave apre, c'è.

da Vendo vento, Einaudi 2001

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