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venerdì 1 dicembre 2017

IL MADRIGALE

12 - Giordano Bruno

Non sta, si svolge e gira
quanto nel ciel e sott’il ciel si mira.
Ogni cosa discorre, or alto or basso,
benché sie ’n lungo o ’n breve,
o sia grave o sia leve;
e forse tutto va al medesmo passo
ed al medesmo punto.
Tanto il tutto discorre sin ch’è giunto.
Tanto gira sossopra l’acqua il buglio,
ch’una medesma parte
or di su in giù or di giù in su si parte;
e il medesmo garbuglio
medesme tutte sorti a tutti imparte.



mercoledì 1 novembre 2017

IL MADRIGALE

11 - Giambattista Guarini

Con che soavità, labra odorate,
e vi bacio e v’ascolto;
ma se godo un piacer, l’altro m’è tolto.
Come i nostri diletti
s’ancidono fra lor, se dolcemente
vive per ambiduo l’anima mia?
Che soave armonia
foreste, o dolci baci, o cari detti,
se foste unitamente
d’ambedue le dolcezze ambo capaci:
baciando i detti e ragionando i baci.



lunedì 2 ottobre 2017

IL MADRIGALE

10 - Torquato Tasso

*

Già non son io contento
lunge da voi, che sete il mio tormento,
in così dolce modo
m’arde il pensier; ma s’egli a voi mi giunge
io mi rimiro ed odo
allora più vicin che son più lunge,
ed amo ed ardo e godo
più del mio foco se maggior il sento.

*
Lunge da voi, ben mio,
non ho vita né core e non son io.
Non sono, oimè!, non sono
quel ch’altra volta fui, ma un’ombra mesta,
un lagrimevol suono,
una voce dolente; e ciò mi resta
solo per vostro dono:
ma resta il male onde morir desio.

*

Siepe, che gli orti vaghi
e me da me dividi,
sì bella rosa in te giammai non vidi
com’è la donna mia
bella, amorosa e pia;
e mentr’io stendo sovra te la mano
la mi stringe pian piano.

*

Tacciono i boschi e i fiumi,
e ’l mar senza onda giace,
ne le spelonche i venti han tregua e pace,
e ne la notte bruna
alto silenzio fa la bianca luna:
e noi tegnamo ascose
le dolcezze amorose:
amor non parli o spiri,
sien muti i baci e muti i miei sospiri.


venerdì 1 settembre 2017

IL MADRIGALE

9 - Gaspara Stampa

S’io credessi por fine al mio martìre,
certo vorrei morire;
perché una morte sola
non occide, consola.
Ma temo, lassa me, che dopo morte
l’amoroso martìr prema più forte;
e questo posso dirlo, perché io
moro più volte, e pur cresce il disio.
Dunque per men tormento
di vivere e penar, lassa, consento.

mercoledì 2 agosto 2017

IL MADRIGALE

8 - Luigi Tansillo

Sol nacqui a tormentarmi
in questa valle d’ogni pena e doglia!
Ma chi di vita e libertà mi spoglia,
non voi, ch’io mi lamenti.
Fàllo sol, perché il duolo sia maggiore,
non sfogando l’ardore.
O vita piena di martìri e guai!
Io non cesserò mai
di dir: ch’è lieto sol chi more in fasce
ovver chi mai non nasce!

lunedì 3 luglio 2017

IL MADRIGALE

IL MADRIGALE

7 - Anton Francesco Grazzini

Aspetta, unico figlio,
anzi tempo chiamato al sommo regno,
aspetta, anch’io men vegno
a tanta pace, e dietro mi t’appiglio:
ma chi pur mi ritorna al duro esiglio
di questa mortal vita?
Tu, cara, ove ten voli,
che senza me non suoli
muovere un passo, scorta mia gradita?
Ove ten voli, e non mi porgi aìta?


venerdì 2 giugno 2017

IL MADRIGALE

6 - Giovanni Della Casa

Stolto mio core, ove sì lieto vai? –
A mio cibo soave. –
Ma tosto a me piangendo tornerai. –
Già non m’è il pianger grave. –
Dunque di duol ti pasci? –
Altr’esca Amor non have. –
Che fia dunque il digiun se ’l cibo è guai?

O falso empio signore,
che l’aspro tuo dolore
di gioia e di piacer circondi e fasci,
e lacrimoso cresci, e lieto nasci.

lunedì 1 maggio 2017

IL MADRIGALE

5 – Giovanni Guidiccioni

Veramente in amore
si prova ogni dolore;
ma tutti gli altri avanza
goder solo una volta e perder poi
tutti i diletti suoi
e viver sempre mai fuor di speranza.



lunedì 3 aprile 2017

IL MADRIGALE

4 - Giovan Battista Strozzi

*

All’apparir dell’odorato Maggio
fuggon le nubi e ’l gielo;
ed ecco al nuovo raggio
tutto fiorito ogni arboscello e stelo:
ride la terra e ’l Cielo intorno intorno;
ride la notte e ’l giorno.
Quanto più dolce ride il dolce Amore
entro ’l mio core e nel bel seno adorno,
suo sì caro diporto e suo soggiorno?

*

Torna il dì lungo, torna
a sì gran passi il breve;
e torna la stagion carica e greve
di pomi, e l’altra di fior mille adorna;
riedene chi n’aggiorna, e chi n’assera:
sol la mia stella altera,
il mio Sol, che languir sempre mi vede,
da’ bei colli del Cielo ancor non riede.

mercoledì 1 marzo 2017

IL MADRIGALE

3 - Michelangelo Buonarroti


*

Te sola del mio mal contenta veggio
né d’altro ti richieggio amarti tanto;
non è la pace tua senza il mio pianto,
e la mia morte a te non è il mio peggio.
Che s’io colmo e pareggio
il cor di doglia alla tua voglia altera
per fuggir questa vita,
qual dispietata aita
m’ancide e strazia e non vuol più ch’io pera?
Perché ’l morire è corto
a’ ’l lungo andar di tua crudeltà fera,
ma chi patisce a torto,
non men pietà che gran iustizia spera.
Così l’alma sincera
serve e sopporta e, quando che sia poi,
spera non quel che puoi:
che ’l premio del martir non è fra noi.


*

Quantunque ’l tempo ne costringa e sproni
ogni or con maggior guerra
a rendere alla terra
le membra afflitt’e stanche e pellegrine,
non à però ’ncor fine
chi l’alma attrista e me fa così lieto.
Né par che men’ perdoni
a chi ’l cor m’apre e serra
nell’ore più vicine
e più dubbiose d’altro viver quieto;
che l’error consueto,
com’ più m’attempo, ogni or più si fa forte.
O dura mia più c’altra crudel sorte!
Tardi oramai può tormi tanti affanni:
c’un cor che arde e arso è già molt’anni,
torna, se ben l’ammorza la ragione,
non più già cor, ma cenere e carbone.

*

Mentre c’al tempo la mia vita fugge,
amor più mi distrugge
né mi perdona un’ora,
com’i’ credetti già dopo molt’anni.
L’alma, che trema e rugge,
com’uom c’a torto mora,
di me si duol de’ sua eterni danni.
Fra ’il timore e gl’inganni
d’amor e morte allor tal dubbio sento,
ch’i’ cerco in un momento
del me’ di loro e di poi il peggio piglio;
sì dal mal’uso è vinto il buon consiglio.


mercoledì 1 febbraio 2017

IL MADRIGALE

2 - Lodovico Ariosto


Quando ogni ben de la mia vita ride
i dolci baci niega;
se piange, allor al mio voler si piega;
così suo mal mi giova e ’l ben m’ancide.
Chi non sa come stia fra il dolce il fèle
provi, come provo io,
questo ardente desio,
che mi fa lieto viver e scontento.
Così nasce per me d’amaro il mèle,
dolor del riso pio,
che ’l bel volto giulio,
lieto m’apporta sol per mio tormento.
Miseri amanti, senza più contesa,
temete insieme e sperate ogni impresa.

lunedì 2 gennaio 2017

IL MADRIGALE


1 - Pietro Bembo


Amor, la tua virtute
non è dal mondo e da la gente intesa;
ché, da viltate offesa,
segue suo danno e fugge sua salute.
Ma se fosser tra noi ben conosciute
l’opre tue, come là dove risplende
più del tuo raggio puro,
cammin dritto e securo
prenderìa nostra vita, che non prende,
e tornerìan con la prima beltade
gli anni de l’oro e la felice etade.