venerdì 29 gennaio 2021

Antonio Colinas

 FIESOLE


Sai bene che la sera è vinta.

La vedi come innalza le ultime colombe

dal cipresseto, come in un rantolo interminabile

ancora vibra in ogni pino.


Il suo ardore scivola per le colline

lasciando l'oro migliore fra le cupole dell'Arno.

Quale solenne tensione sotto i tuoi occhi

quando l'ombra arriva in onde profumate

e socchiudi le labbra, solamente

per tacere, per mortificare la Parola.


Per un istante ti chiedi

se ha età la notte su queste colline.

Poi non ci pensi più, tu che hai

come uccello una conchiglia fra le mani

e, docile, la fai suonare su Firenze.


Traduzione di Pietro Civitareale


da "ARSENALE", Numero Nove-Dieci, Anno Terzo, Gennaio-Giugno 1987 

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