venerdì 21 settembre 2018

Giancarlo Pontiggia


PENSO

7


Sono solo un modesto
ascoltatore del mondo,
porgo orecchi al vento
delle cose che battono

che ritornano con la semplice
domanda: chi sei? da dove
vieni? Risalgo
una corrente che altri

già hanno percorso, guardo
le rive, il cielo, gli occhi
dei nuotatori, che si perdono
vincono sopravanzano

con alte bracciate; penso
ai vostri numi, leggeri
e fruscianti, che abitano
in stanze oh troppo remote

ormai, e alle loro
case, che dipingo in versi
ombrosi e privi di suono
tra un’estate e un autunno

del millennio che già finisce
sul pianeta che dicono Terra
tra le vie del giorno e della notte
e i loro numeri lucenti

tra i boschi del cielo
e il loro grande nero.


(segue)

da Origini – Poesie 1998-2010, interlinea edizioni, 2015