venerdì 5 aprile 2019

Domenico Ludovici

IL FESTIVAL DI CASTELPORZIANO
(Quattro epigrammi scritti in loco)

1.

Peste e corna a Bellezza,
osanna a Ferlinghetti.
Italiani schifezza
e beat tutti perfetti?

È il mito americano
che resiste all’usura?
Però andiamoci piano:
è una brutta figura!

Dove vanno a finire
tanti miti geniali?
Anche in poesia, vuol dire,
restiamo provinciali.


2.

Gridava un ragazzetto:
“È meglio il minestrone!”
Poeta per diletto
o diletto coglione?


3.

“Fra lo stomaco e il cazzo
nasce l’ispirazione!”
Così finì lo scazzo
mangiando il minestrone.

4.

La serata è a buon punto.
Fra un seno nudo e un culo
sboccia anche il disappunto.
“Viviani, vaffanculo!”

grida forte una voce.
Il pubblico è scocciato.
È la morte precoce
di un festival mal nato.

(inediti)

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