venerdì 25 marzo 2022

Fernanda Romagnoli

 MAESTRO


Dillo: anche tu alteravi

nottetempo la bussola, leggevi

controverso il grecale. Anche tu

- in tenebrore e sale - t'acquattavi

sul cassero a corrompere la rotta.

Stremato, non turbato (c'è chi porta

la stella-guida nelle proprie palpebre):

mentre la nostra fede

marciva e i nostri stracci sul costato

celavano coltelli.

                            "Anche se alfine

riva da prua ci gettò incontro uccelli,

se la ragione fu tua - come potevi

saperlo dall'inizio?" mormoriamo

cupi fra noi, levandoti in trionfo,

chiamandoti Maestro: ma sentiamo

pesarci il tuo splendore come un vizio.


da La folle tentazione dell'eterno, InternoPoesia, 2022

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