lunedì 9 aprile 2012

Marco Caporali


IL PONTE DEI VENTI


Se assecondi le cose che accadono
la vita non ti esclude
e si ritrae il timore dell’inaspettato.
L’aria che circola fuori le mura
ti stana e libera dall’abituale assedio
e ti fai tramite di storie d’altri
che insieme passano quel valico per compiersi.




Da Alla fine del solco, Empiria, 2007

3 commenti:

  1. stefania portaccio9 aprile 2012 13:43

    questa poesia di Marco, con la sua parola assedio, risponde ad una mia vecchia poesia che diceva "è assedio invece delle vite possibili". Allora vivevo le possibilità, gli altri modi di stare, i deragliamenti come agguati. Ora no, e Marco, che è un coetaneo ed è assorto e acuto, mi ha ricordato che si cambia angolatura. Un poco, eh

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  2. Questa è una poesia molto bella e congeniale, le stesse cose che tu dici dette dagli amici ti danno coraggio e per questo alcuni maestri dicono: sei scoraggiato? fai coraggio agli altri, e così grazie agli incoraggiatori che si fanno tramite e ponte per il coraggio!
    Michele

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  3. Vero, è una poesia molto bella questa di Marco Caporali, soprattutto per come chiude, quegli splendidi ultimi due versi. AC

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