venerdì 10 agosto 2018

Domenico Adriano


L’ANTICA PAROLA

*

Ricordo qui Marcello
Landi poeta del ’16, amato
da Luzi e Baldacci,
Bilenchi e Betocchi, le nostre
passeggiate per Testaccio fino
alla tomba di Keats, le parole
di cui si innamorava
che masticava a lungo nella bocca.

Come quella volta quando incontrammo
la giovane Fiammetta,
e il giorno dopo mi portò una poesia
dove tra sassi e salti
l’antica parola andava a incarnarsi.

*

Oggi a me la parola
l’ha regalata la mia
amata, mi ha sussurrato
stavamo coricati
un poco addormentati
«tu per me ci sei,
nelle maglie del tempo
per me tu ci sei sempre».

*

Per dire a lei come
mi sono innamorato
le dico grazie delle maglie                                                                
che mi ha prestato.
Stamattina mi ci sono
affacciato dentro le maglie,
in fondo al tempo che non è immobile
ho incontrato mia nonna
mi sono pacificato.
Come se avessi ritrovato
l’altro suo proverbio che mi colpì
con il quale volevo fare
una poesia, ma così preso
dal suo bene subito dimenticai.

(inedita)


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