lunedì 12 aprile 2021

Claudio Cucchiella

 

CASA DI RIPOSO

 

https://www.youtube.com/watch?v=vmu40c_fhyu



I vecchi, quando piangono, non si fanno vedere,

perché non c’è nessuno che ha tempo di ascoltare

i pensieri e i tormenti; sotto i capelli bianchi

hanno sguardi perduti e gli occhi opachi e stanchi.

 

I vecchi, quando piangono, c’è sempre una ragione:

per le forze che mancano, per qualche delusione.

I vecchi sono soli con i loro pensieri,

hanno un filo di fiato, son pieni di dolori.

 

I vecchi, quando piangono, piangono senza lacrime;

sentono sempre freddo, per colpa dell’anagrafe;

passano notti in bianco e aspettano il mattino

alternando ai respiri i cattivi pensieri.

 

I vecchi, quando piangono, li assale la tristezza;

quando non c’è nessuno a far loro una carezza

ripensano al passato con un futuro vuoto,

accarezzano il gatto o baciano una foto.

 

I vecchi, come i libri poggiati su scaffali,

a volte impolverati, a volte spaginati,

son posti in spazi angusti, illuminati male,

sperando che qualcuno li vada a salutare.

 

I vecchi ridono anche, ridono con stupore

quando il pensiero vola e torna al primo amore.

I vecchi sono fragili, sono come i cristalli,

delicati e preziosi, sono come i gioielli.

 

I vecchi hanno sofferto per la guerra e la fame,

ma hanno tante storie belle da raccontare;

basta trovare il tempo, stare zitti e ascoltare;

dai vecchi, lo sappiamo, c’è solo da imparare.



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