venerdì 10 febbraio 2012

Marianne Moore


LA POESIA


Non piace neanche a me: ci sono cose ben più importanti di tutte quelle astruserie.
    Eppure, con tutto il disprezzo possibile, leggendola, uno scopre
    che dopotutto c'è in essa qualcosa di autentico.
        Mani che possono afferrare, occhi
        che possono spalancarsi, capelli che possono drizzarsi
            se serve: e queste cose non sono importanti


perché è possibile spiegarle in modo pretenzioso ma perché sono 
    utili. Quando sono così elaborate da diventare incomprensibili
    si può dire lo stesso di ognuno di noi, che non
        ammiriamo quel che
        non riusciamo a capire: il pipistrello
        appeso sottosopra o in cerca di qualcosa da


mangiare, elefanti al lavoro, un cavallo selvaggio che si rotola, il lupo infaticabile
    sotto un albero, il critico irremovibile che rabbrividisce come un cavallo quando
                                                                                                                        /sente 
    una pulce, il tifoso di base-
        ball, l'esperto di statistica,
        senza escludere «documenti d’affari e


libri scolastici»; tutti fenomeni importanti. Eppure una distinzione
    va fatta: se sono dei mezzi poeti a metterli in risalto, il risultato non è poesia,
    né lo sarà finché i poeti tra noi non diventeranno
            «letteralisti del-
            l’immaginazione», superiori
            a insolenza e volgarità e non offriranno


al nostro esame «giardini immaginari con veri rospi dentro»
    Ma intanto, se per un verso vuoi
    la materia prima della poesia in
        tutta la sua crudezza e 
        per un altro quel che c'è
            di autentico, beh, allora t’interessa, la poesia.


Traduzione di Francesco Dalessandro



Complete Poems, Faber and Faber, London-Boston, 1984

3 commenti:

  1. stefania portaccio10 febbraio 2012 18:31

    Molto interessante. Mi sembra un regalo personale perché leggevo un'intervista a Elizabeth Bishop e lei parlava della forza della poesia di M.Moore, e mi sono rammaricata di non averla presente.. invece eccola qui,
    bella forte!

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  2. Quando si ha la fortuna dell'occasione di visitare questo meraviglioso sito di poesie sans pareilles, s'impara sempre molto. Quest'oggi mi ha dato l'opportunità di leggere anche in inglese la poesia della Moore, che non avevo mai ben letto prima, assieme a delle spiegazioni a riguardo poiché, in effetti, è non poco complessa/giocosa. La sillabazione, fra l'altro, è molto curiosa. Da tutto ciò ho tratto anche che la traduzione di F.D. è inecceppibile, e le sue iniziative traduttorie e editoriali aussi.

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  3. commentatori d'eccezione, stavolta! grazie

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